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IFGI (Istituto Formazione Groundsman Italiano)

IFGI  (Istituto Formazione Groundsman Italiano) - Consulting Green

 

                                                      L'importanza del Groundsman

 

 

 

Mi è stato chiesto del perché ha così importanza la presenza del Groundsman in un Paese come l'Italia, dove il calcio è il secondo argomento Nazionale dopo il cibo:

 Io comincerei dicendo che per salvaguardare tutti gli sport, non solo il calcio , che si giocano nei campi verdi sportivi e anche il verde pubblico è indispensabile tale figura; vediamo troppo spesso giocatori farsi male per le cattive condizioni del campo, o giocare in campi dove l'erba resta nell'idea dei ragazzi che si vanno ad allenare: 

Le amministrazioni sportive fanno, a volte, scelte non corrette, spesso pilotate per favorire business convenienti per qualche azienda, vedi la scelta tra il campo naturale e quello sintetico, cui le società sportive vengono indirizzate favorite da linee di finanziamento a lungo termine, con forti investimenti, spesso ignare che tali campi hanno un tempo determinato inferiore a 10 anni, per poi essere smaltito con ulteriori agravi di spese superioria 60 mila €. 

Delle volte tali decisioni coinvolgono anche politica, federazioni, istituti di credito, indebitando le società sportive, ancora vincolate dall'esoso mutuo stipulato per la creazione dei campi sportivi.(vedi la provincia di Genova con più di 50 campi di società dilettantistiche, che non sanno la direzione da prendere dopo 12/13 anni di uso dei loro campi in sintetico). 

Altro motivo è non compromettere lo spettacolo, per il quale le Pay tv pagano ingenti diritti e spesso tali introiti superano il 50% delle entrate totali, permettendo alle società sportive di investire anche nei loro vivai per avere campioni in casa propria e avere giovani promettenti nelle varie Leghe. 

Ma il motivo principale è che il Groundsman, come il greenkeeper nel golf, è l'uomo che vive il verde; ogni giorno sente il suo profumo, vede le sue tonalità, capisce in modo tempestivo dove intervenire, dirigendo i lavori da professionista con nozioni agronomiche, non più con la sola esperienza agricola, fatta attraverso dalla gestione del proprio orto, come succede ora con i nostri custodi per lo più pensionati. 

Il groundsman, o giardiniere sportivo, consiglierà quante ore poter giocare al giorno, dirottando gli allenamenti in zone dove l'erba è più resistente, magari dove batte più il sole, o la varietà è più radicata o ancora spostare gli allenamenti a rotazione in modo da non stressare determinate zone già maltrattate. 

Cosa molto importante è avere un referente per stabilire, insieme all'Amministratore, che sia comunale o di una società sportiva o anche di una associazione, un budget di partenza per la gestione del campo. 

A fine campionato si tireranno poi le somme, reinvestendo in macchine, personale o altre nuove tecnologie i risparmi ottenuti grazie al lavoro. 

Oggi i campi sportivi sono preda di tante aziende commerciali, consulenti pagati a ore per risolvere un problema nell'imminente che prima o poi riaffiora, di consigli imposti da parte di agronomi scelti spesso dalle federazioni stesse. Insomma la figura del Groundsman andrebbe a colmare molte lacune, in una zona dello stadio alla quale spesso si da poca importanza, evitando essere poi costretti a interventi esosi, come a Genova o a Milano; ma società con tali budget in Italia veramente poche. 

Risorse 

In Italia di campi sportivi, che siano naturali, sintetici o misti, se ne contano più di 22000, ma ahimè più del 70% non sono in grado di reggere allenamenti e partite in condizioni regolari. 

Questo perché spesso abbandonati per la mancanza di gestori pronti a farsi carico di un impegno assai arduo, proprio per le condizioni pessime in cui si trova la struttura sportiva, cui la cattiva gestione insieme al Comune ha tralasciato per lungo tempo, un po' per il basso deficit, un po' perchè le politiche comunali non hanno dato la giusta priorità allo sport e ai nostri ragazzi, un po' diciamolo vi è una mancanza tecnica di base, per cui fare dei calcoli di gestione per la necessaria cura che va percorsa negli anni, di cui non ne sono a conoscenza conoscenza. 

Immaginiamo che un Groundsman formato con conoscenze tecniche, in un Comune riuscirebbe a seguire e mantenere 2-3 campi sportivi, il 70% dei 20000 campi sono 15000/3 = 5000. 

Avete letto bene, sarebbero ben 5000 posti di lavoro, con una spesa divisa per i tre campi in gestione, ottenendo allo stesso tempo dei campi sportivi praticabili, verdi, e con costi di manutenzione ridotti, a discapito dello spreco e del non corretto utilizzo delle risorse a disposizione. 

Voglio inoltre sottolineare la migliore gestione da parte di un tecnico agronomo alle dipendenze comunali, che regolerebbe tali budget con parsimonia, cognizione e regolarità; tutto ciò una volta venuto a conoscenza delle nozioni fondamentali agronomiche rendendolo inoltre capace di distinguere la differenza tra le due manutenzioni: ordinaria e straordinaria di un campo sportivo come pure del verde pubblico. 

IL PERCORSO 

Il percorso consigliato anche dal direttore tecnico Figc di Coverciano, M. Francini, sarà quello di partire con dei corsi di formazione base (1°LIVELLO fino poi a giungere al 4° LIVELLO) rivolti a tecnici agrari, addetti ai lavori, tecnici comunali, tecnici commerciali e tutti coloro che vogliono affacciarsi a questo settore con fini professionali. Il percorso racchiuderà in via generica tutte le materie con basi di agronomia, biologia, meccanica, drenaggio ed irrigazione, sicurezza, sintetico... In modo da avere quelle nozioni fondamentali che tramite la teoria prima e esperienza pratica poi, diano la capacità di saper dare una propria opinione in merito alla costruzione e manutenzione di campi dilettantistici e professionistici, magari affiancando il custode che conosce i mille particolari e limiti di quel campo naturale. 

Saranno argomentati temi come: il tipo di varietà o essenze da utilizzare in base al microclima presente nel proprio territori; possibilità di consociazioni stagionali; tipo del terreno e lavorazioni per un buon drenaggio e sua importanza; sistemi di irrigazioni e uso corretto dell'acqua; modalità accurata dei fertilizzanti con prevenzione delle malattie; il taglio dell'erba come e quando; accenni manutenzioni macchine; economia ambiente e gestione delle risorse presenti; evitando sprechi superflui. 

Una volta fatto tale percorso generico (40/44h , la durata del corso) si passerebbe allo stadio di approfondimento (2°, 3° e 4° LIVELLO per un totale di 180/200 h), rivolto a professionisti e futuri specialisti del settore con stadi avanzati di agronomia, biologia, ecologia ed ambiente. 

In più seguirà la specializzazione come manager per la gestione ed organizzazione di eventi all’interno degli stadi.  

Tali GroundsManager si andranno a confrontare con realtà ben diverse dal calcio dilettante, affacciandosi appunto ai campi professionali e a quel punto avere potere decisionale. Qui potrebbe intervenire, il supporto logistico, economico e didattico della Figc, con le sue sedi regionali distribuite in tutta Italia e suoi agronomi di appartenenza. 

Sarà necessario avere le basi fondamentali della lingua inglese. 

Al momento, nella fase dilettanti, dobbiamo cercare forze tra possibili attori che credano in tale nuova figura (nuova in Italia, basta infatti sbirciare nei Paesi anglofoni e le realtà sono molto diverse), per il bene delle comunità sportive, creando sinergie, collaborazioni, scambi, per far si che tale figura, più volta proposta negli anni, non vada a morire per mancanza di fondi. 

Al momento siamo in 4 agronomi sparsi in Italia Centro-Nord e stiamo cercando di creare un Istituto di formazione per Groundsman, facendoci accompagnare o meglio supportare da Enti professionali, Confcommercio, Accademie, Associazioni sportive e Comuni, per corsi professionali e dare così inizio in qualche regione pilota ai corsi. 

In questa prima fase dilettanti , il corso sarà rivolto a giardinieri, custodi, periti, tecnici commerciali ed anche facenti parte degli uffici tecnici comunali, e chiunque interessato a tale percorso. 

La specializzazione  

In accordo con la IOG saranno necessari corsi di aggiornamento anche per gli insegnanti di agronomia, dopo il 2° o 3° livello presso la Fondazione UK; questo ci permetterà di: 

  • rendere i nostri corsi all'avanguardia, poichè esisterebbe un continuo scambio tra le due culture mediante fiere, congressi e corsi avanzati,

  • approvazioni e certificati dalla stessa IOG (marchio registrato) per così diffondere il verbo della cura dei campi sportivi in Europa,

  • internazionalizzazione del corso con tutti i suoi benefici, per Federazioni, Comitati, commissari tecnici e consulenti. 

      Spero che tali motivazioni servano a far capire l'importanza della figura del Groundsman in Italia e non solo. L'Europa Mediterranea ci sta seguendo per capire le strategie da intraprendere e magari creare insieme un’ Associazione Mediterranea, che seguirà le sue caratteristiche climatiche temperate, tecniche locali, con varietà ed essenze graminacee di appartenenza.

  

MISSION

 

IFGI è un Istituto di recente costituzione, che basa la sua Attività su pluriennali e consolidate conoscenze ed esperienze nel settore della preparazione, manutenzione e rigenerazione dei terreni dei campi sportivi (compreso verde pubblico ed urbano)

L' IFGI ha l'obiettivo di formare giardinieri e amatori del settore , tecnici comunali, periti agrari e agronomi, in quel settore sportivo, dove sta nascendo una maggiore sensibilizzazione professionale, da parte di Enti, Federazioni, Società, Media.

La funzione chiave è quella di intraprendere tutte le attività legate alle strutture sportive campi di calcio, rugby, etc. al fine di rispondere in modo adeguato alle esigenze dei vari responsabili del settore e garantire che il sito sia mantenuto ad un ottimo livello di standard.

La qualifica che IFGI rilascia è “Groundsmansignifica:

- applicazione corretta dei Concimi di Sintesi e Bio, Fitosanitari, e Razionale uso idrico;

- manutenzione preventiva in pre-emergenza, come spesso non accade,

pianificata su varie tipologie di campi;

- analisi dei processi vitali naturalmente presenti, con presupposto del risparmio delle risorse, mettendo in pratica metodi e sistemi all’avanguardia già sperimentati.

 

In concreto il Groundsman si occupa di applicare a fondo i processi naturali che stanno alla base della vita, in modo particolare di quella vegetale, minerale e dei microrganismi, sfruttando esperienze ventennali dai docenti stessi, unito ad un circuito di esperti internazionali in continuo contatto con il mondo scientifico sulle evoluzioni delle essenze e dei loro fabbisogni vitali, non di meno il supporto con linee guida che the English founderssaranno disposti a scambiare, per offrire al mondo agronomico sportivo, soluzioni efficaci e sostenibili.

Sostenibilità è il concetto di riferimento centrale per IFGI ed è l'elemento guida sia nelle proprie attività che nelle applicazioni quotidiane per un ritorno sempre più Bio, evitando dilavamenti inquinanti, dati da eccessi ed evitabili sprechi.

 

Le offerte IFGI si basano su nuove tecnologie, servizi e prodotti all'avanguardia, e si articolano su due settori principali:

 

  • Formazione

  • Professione 

 

FORMAZIONE

 

IFGI intende un percorso, già collaudato dal 1934 dai Groundsman inglesi, i quali in termini di manutenzione del verde, hanno tracciato le linee guida, il Corso è composto da più livelli, in modo da mettere in risalto l'utilità dei moduli di studio sia in fase teorica che pratica.

IFGI Mediterraneo, adeguandosi al suo clima di transizione e non Continentale, offre ai Team di manutenzione una formazione pedologia con diversa provenienza, struttura e composizione, possibilità di scelta varietale sia da microterma che macroterma, e quant'altro, tali variabili imprescindibili ci hanno messo in condizioni di valutare e modellare una mirata preparazione.

Così da suddividere un programma di studio ed approfondimento adeguato alle nostre esigenze temporali.

 

PROFESSIONALE

 

L'assenza ad oggi di Interlocutori tra Società Sportive, Amministrazione Comunale e Società manutentrici, la mancata presenza di una figura professionale Groundsman, con nozioni agronomiche ed ancora il Tecnico gestore di un budget iniziale per poter garantire, un tappeto verde seguito da perfomance di gioco ed incolumità dei giocatori stessi, oltre ad una buona coltura agronomica delle essenze utilizzate, hanno fatto si che tale nuova figura (in Italia) si renda indispensabile Groundsman:

- saranno coloro che vigileranno le operazioni annuali delle ditte per terzi, possessori di macchinari utili a quelle operazioni di movimento strutturale del terreno di gioco;

- seguiranno una tabella di lavoro con cadenze mensili o meglio stagionali, che andranno sempre più ad affinare, anno dopo anno adeguandosi alle esigenze del campo in gestione nel loro territorio;

- avranno particolari attenzioni biologiche, dove il punto di partenza sarà sempre e comunque un’attenta valutazione delle condizioni pedologiche del campo dopo scrupolosa analisi del terreno.

 

 

L’impegno nella ricerca, curato da un gruppo di Ricercatori Internazionali con attenzioni alle evoluzioni, insieme alla rigorosità dei sistemi qualitativi, alla riduzioni energetiche e alla costante scrupolosità di servizi migliorativi, fanno si che il reparto verde sportivo ed ornamentale, pieno di attenzioni dai settori agonistici, turistici e sociali, tenda a specializzare una categoria fatta di persone piena di iniziative, cui si trova a suo agio negli spazi aperti, sotto le intemperie o sole cocente, animati dal richiamo della natura e così soddisfare con le dovute accortezze formative prima ed informative nelle fasi successive, seguendo i continui scambi Nazionali ed Internazionali mediante, feedback, meeting, slide, news, e tutto ciò la rete ci riesce a comunicare.

In tal modo oltre a favorire le Competenze, si riesce ad accendere un fabbisogno utile alla comunità non solo sportiva, in quanto tale figura sarà rivolta anche alla cura del verde urbano, ma soprattutto meritocratica proprio perché pur lavorando su variabili, come il tempo ed il suolo ci insegnano, dovranno avere capacità e tempestività, data dalla loro costante presenza in campo, e anticipare l'insorgere di qualsiasi problema, fatta da malattie virali, eccessi o difetti di acqua, tagli fuori le righe...

 

CORSI PREPARAZIONE GROUNDSMAN

 

I corsi per un totale massimo di 200 ore

 

Lo svolgimento dei corsi, cui sarà presente la parte teorica e quella pratica, sarà suddivisa in quattro (4) livelli:

 

- IFGI Start Basic:

cenni di agronomia sulle graminacee, caratteristiche pedo-climatiche, 1° conduzione delle variabili cognitive, dalle esperienze teoriche e pratiche dei nostri Docenti, manutenzioni ordinarie e straordinarie meccaniche e chimiche.

Comparazioni tra naturale e sintetico;

- IFGI Intermediate:

approfondimenti sulla biologia delle piante in questione, termini inglesi, 2° diritto sportivo, sicurezza e primo soccorso, corretto uso dei macchinari e loro manutenzione, sistemi di irrigazione e drenaggi con loro installazione, lezioni pratiche sul campo, riconoscimento delle varietà ed essenze;

- IFGI High:

gestione e creazione budget impiantistica, adeguato programma lavoro d'impianto e suo bilancio, 3° rendimento di un impianto sportivo nel tempo, adeguamento delle risorse con assottigliamento al minimo gli sprechi, confronti con amministrazione pubblica, miglioramento della lingua inglese. Ai docenti agronomi corsi di approfondimento e aggiornamenti presso UK;

- IFGI Elite:

visita presso nostre strutture di un Groundsman inglese, lezioni di Management 4° e finanza sportiva, basi strutturali e nuove tecnologie su nuovi impianti calcistici o calcianti, nello specifico aspirazione acqua, luci led sui manti erbosi, gestione eventi e/o spettacoli nel rettangolo...

BIOPISCINA DECADE VINCOLO AMBIENTALE (D.LG.42/2004)

Quali sono i vantaggi di una biopiscina e perchè farne una?

La sensazione di immersione nella natura durante la balneazione; L’aspetto estetico; La possibilità di realizzazione anche in zone soggette al vincolo ambientale (D.lg. 42/2004); La fioritura di numerose piante acquatiche; L’assenza di prodotti chimici nell’acqua quali il cloro e gli antialga; • L’originalità rispetto alla piscina tradizionale; Non va chiusa durante l’inverno; Il minore utilizzo di energia; Ospita fauna selvatica (rane, libellule, anatre, etc); Il minore impatto ambientale. Minori costi di costruzione; Possibilità di creare uno spazio ricreativo di qualsiasi forma e dimensione.

BIOPISCINA DECADE VINCOLO AMBIENTALE (D.LG.42/2004) - Consulting Green

Detrazione 36% sistemazione a verde: per i privati

Detrazione 36% sistemazione a verde, tutti i dettagli del ddl

 

Agevolazione fiscale con detrazione 36% per la sistemazione a verde di aree private, per le spese da 2.000 a 30.000 euro. Nel caso di condomini, da 5.000 e 50.000 euro. I limiti sono dovuti alla necessità di evitare che si tratti di interventi occasionali, come l’acquisto di piantine e fiori da ornamento. Il ddl, presentato a luglio in Senato, è stato assegnato in commissione Finanze.

Il verde privato non è tanto, o meglio non solo, un elemento che porta un miglioramento estetico, ma soprattutto è un fattore di miglioramento della qualità della vita e di sviluppo del territorio, sia perché diminuisce l’impatto ambientale degli edifici sia perché inserisce l’elemento “green” in contesti solitamente “grey”.

In breve, le misure incentivanti sono volte complessivamente a combattere il degrado urbano e la deturpazione del paesaggio, attraverso una concreta valorizzazione delle opere di «sistemazione a verde» di aree private da parte dei comuni cittadini.

L’agevolazione fiscale è per ora un disegno di legge, le È “Misure di agevolazione fiscale per interventi di «sistemazione a verde» di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari di proprietà privata”, presentato in Senato su iniziativa dei senatori Susta, Di Biagio, Dalla Zuanna, Laniece, Puppato e Gianluca Rossi.

La copertura finanziaria agli oneri è valutata in 200 milioni di euro all’anno (articolo 3 del ddl). Il Ministro dell’economia e delle finanze dovrebbe provvedere al monitoraggio degli oneri per apportare le opportune variazioni finanziarie necessarie a coprire eventuali costi maggiori.

Detrazione 36% sistemazione a verde: per i privati

L’articolo 1, intervenendo direttamente sul testo unico delle imposte sui redditi (decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917) attraverso un articolo aggiuntivo (il 16-ter), disciplina la concessione – a regime – di agevolazioni fiscali per interventi di implementazione e riqualificazione di aree verdi private, analogamente a quanto già previsto per la realizzazione di opere di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici (articolo 16-bis).

È prevista una detraibilità pari al 36% delle spese sostenute e documentate per interventi di:
- sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti;
- sistemazione a verde di aree di unità immobiliari;
- sistemazione a verde di aree di pertinenze o recinzioni;
- realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, finalizzati all’assorbimento delle polveri sottili, alla mitigazione dell’inquinamento acustico e alla riduzione delle escursioni termiche;
- costi di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione delle predette opere .

La detrazione 36% spetta non solo ai proprietari delle unità immobiliari oggetto degli interventi effettuati ma anche ai soggetti titolari di contratti di locazione sulle stesse, oltre che per le spese sostenute per analoghi interventi su parti esterne condominiali.

 

Detrazione 36% sistemazione a verde: per i privati - Consulting Green

TRASFORMARE IL TERRAZZO IL TETTO IN GIARDINO: DETRAZIONE IRPEF DEL 65%

TRASFORMARE IL TERRAZZO IL TETTO IN GIARDINO: GLI INCENTIVI FISCALI 
E' stato rifinanziato per il 2016 , l’anno buono per realizzare un giardino pensile, un tetto verde, una parete verticale verde. Sul tetto o sulla parete del condominio o del proprio appartamento, in garage, in terrazza e perfino nei parcheggi. Durerà l’intero anno, infatti, il bonus fiscale con una detrazione Irpef del 65 per cento. Oltre al bonus fiscale ci sono grossi benefici economico energetici grazie alla riduzione dei consumi. Non dimentichiamoci poi il miglioramento ambientale che non è da sottovalutare.

TRASFORMARE IL TERRAZZO IL TETTO IN GIARDINO: DETRAZIONE IRPEF DEL 65% - Consulting Green

Prato Fluorescente

Prato Fluorescente - Consulting Green

Terminata la ricerca del prato fluorescente in attesa di autorizzazioni internazionali per la distribuzione